TERAMO – Il gruppo di Futuro in (ma soltanto i consiglieri, non gli assessori), gettano la spugna. In una lettera aperta al sindaco Maurizio Brucchi, riconoscono l’assenza di una maggioranza da mesi e alla luce del mancato raggiungimento del numero legale nel consiglio di giovedì scorso, lanciano un appello all’approvazione ‘tecnica’ del bilancio e poi di lasciare. «Io martedì alle 15.30 sarò in consiglio comunale, proprorremo il bilancio all’approvazione e parlerò alla città di Teramo», è stata la risposta del sindaco Brucchi, che ha ribadito che andrà avanti e non mollerà, «perchè questa città ha bisogno di un governo e deve andare avanti in un momento troppo delicato per tutta la comunità».
Ecco il tsto della lettera del gruppo consiliare di Futuro In,sottoscritta dal capogruppo GiovanniBattista Quintiliani, dai consiglieri Salvi, De Luca, Di Egidio, Di Matteo e dal presidente del Consiglio, Milton Di Sabatino.
«Caro sindaco,
ormai da molti mesi, troppi mesi, è chiaro a tutti che non esiste più una maggioranza in Consiglio comunale. Quanto accaduto due giorni fa, con la presenza di soli 15 consiglieri sui 33 assegnati, e con il conseguente scioglimento del Consiglio senza aver potuto discutere ed approvare il Bilancio di previsione, è solo l’ultima più evidente dimostrazione della impossibilità di procedere oltre, senza che si dia luogo ad un accanimento terapeutico, dannoso per la città.
Negli ultimi mesi, siamo rimasti in operoso e responsabile silenzio, eludendo accuratamente ogni esternazione, nella speranza che si potesse in qualche modo approvare il Bilancio, evitando la compressione dei servizi e l’aumento delle tasse comunali, che un commissario avrebbe presumibilmente disposto.
Oggi non è più possibile tacere o far finta di nulla: la realtà è sotto gli occhi di tutti. Questa esperienza amministrativa è conclusa, ed è tempo di favorire l’apertura di una fase nuova per la città.
E’ tempo di restituire ai cittadini il potere di scegliere il percorso amministrativo futuro.
Ci aspettiamo pertanto che Tu possa prendere atto della evidente, reiterata e consolidata mancanza di una maggioranza numerica e politica, e che Tu possa offrire al Consiglio comunale le Tue dimissioni irrevocabili chiedendo contestualmente a tutti i consiglieri, quale ultimo atto della consiliatura, il gesto di responsabilità della approvazione tecnica dello strumento contabile, per il bene della città».